Perfida Albione - Travenzoli and friends gruppo folk ligure

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Perfida Albione

Gianfranco Travenzoli > Dialettale 1

Perfida Albione.

"Questa canzone è stata ispirata dalle avventure e dai racconti che il padre di Gianfranco faceva ai suoi bambini. Avventure drammatiche, che sono capitate a tante persone e che parlano di fame, sete e prigionia nei campi di concentramento nemici. Per fortuna quei tempi sono lontani e dopo più di 60 anni, si può anche tramutare quei ricordi in una canzone, invero molto bella ed orecchiabile. La lingua Ligure sembra fatta apposta per cantare quelle avventure..."

Con il sole negli occhi, vengo da lontano Vado a Piccapietra dove sta mia zia Che mi sta aspettando
Figlio di marinaio a Genova son ritornato
Guardo i miei carrugi li guardo ancora una volta, ora sono arrivato Bianca e blu la divisa che ne sa di mare un paio di scarpe nere un sacco a tracolla E la licenza in mano
anta volontà di andar per mare per portarmi a casa e trovarmi alla sera Dalla mia madonna
Con la prua al sole, là in alto mare Il camino che fuma, il beccheggio, la nave ma non ci pensare Mitragliere sei, fatto per sparare, tu pensavi alla sera Sotto la luna accesa quanto bello il mare
Nove anni in mare in galera mi hanno buttatoTra tedeschi ed inglesi maledetta paura che voglia di scappare Figlio di marinai, quando sei scappato, sulla tua pelle i segni Della grande guerra che hai passato.Una lancia in mare con le catene ancora, mi seccava la gola Ma quanta paura, ma scappa via
Con il sole negli occhi, vengo da lontanoVado a Piccapietra dove sta mia zia Che mi sta aspettando
Figlio di marinai a Genova son tornato Guardo i miei carrugi li guardo ancora una volta, ora sono arrivato!

                 (by Travenzoli and friends)






 
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