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Porta Suvranna

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Porta Soprana (da Suvranna o superiore) era un tempo la principale porta d'accesso alla città di Genova. È una delle principali architetture medioevali in pietra del capoluogo ligure ed è situata sulla sommità del Piano di Sant'Andrea, a breve distanza dal quartiere storico di Ravecca, l'antico oppidum cittadino. Poco distante da essa si trova la casa-museo di Cristoforo Colombo. Sia i poli museali delle torri della porta, sia la casa di Colombo, sono aperti al pubblico e visitabili. Nell'arco di attraversamento della porta, costituita da due alte torri e da un'ampia volta, è incisa una inscrizione nella quale il varco stesso si fa interprete, attraverso le seguenti parole, delle intenzioni della città:
(Latino originale)
In nomine omnipotentis Dei, Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen. Sum munita viris, muris circumdata miris et virtute mea pello procul hostica tela. Si pacem portas licet has tibi tangere portas, si bellum queres tristis victusque recedes.  Auster et Occasus, Septemptrio novit et Ortus quantos bellorum superavi Ianua motus. In consulatu comunis Wilielmi Porci, Oberti Cancellarii, Iohannis Malaucelli  et Wilielmi Lusii et placitorum Boiamundi de Odone, Bonivassalli de Castro, Wilielmi Stanconis,  Wilielmi Cigale, Nicole Roce et Oberti Recalcati
(traduzione italiana)
Nel nome di Dio onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo. Amen
Sono sorvegliata da soldati, circondata da splendide mura
e scaccio lontano con il mio valore i dardi nemici. Se pace tu porti, accostati pure a queste porte, se guerra tu cerchi, triste e battuto ti ritirerai. Il
Meridione e il Ponente, il Settentrione e l'Oriente sanno su quali enormi fremiti di guerre io  Genova abbia prevalso. Nel consolato comune di Guglielmo Porzio, Oberto Cancelliere, Giovanni Maluccelli e Guglielmo Lusio, e dei consiglieri di Boemondo di Oddone, Bonvassallo di Castro, Guglielmo Stangone, Gugliemo Cigala, Nicola Roca e Oberto Recalcati
Un'altra inscrizione riporta poi:
(Latino)
« Marte mei populi fuit hactenus, Affrica mota post Asie partes et ab hinc Yspania tota; Almariam cepi Tortosamque subegi, septimus annus ab hac et erat bis quartus ab illa. Hoc ego munimen cum feci Ianua pridem undecies centeno cum tociensque  quino anno post partum venerande Virginis almum. In consulatu comunis Wilielmi Lusii, Iohannis Maliaucelli, Oberti Cancellarii, Wilielmi Porci; de placitis Oberti Recalcati, Nicole Roce, Wilielmi Cigale, Wilielmi Stangoni, Bonivassalli de Castro et Boiamundi  de Odone »  
(Italiano)
« Da guerra del mio popolo fu scossa finora l'Africa oltre le regioni dell'Asia da qui tutta la Spagna. Conquistai Almeria e soggiogai Tortosa, sette anni fa questa e otto anni fa quella, quando in un primo momento io Genova innalzai questa fortificazione  nel millecentocinquantacinquesimo anno dopo il glorioso parto della Santa Vergine. Nel consolato comune di Guglielmo Lusio, Giovanni Maloccello, Oberto Cancelliere, Guglielmo Porzio; su consiglio di Oberto Recalcati, Nicola Roca, Guglielmo Cigala, Guglielmo  Stangone,Bonvassallo di Castro e Boemondo di Oddone »
bibliografia:
Notizie storiche tratte da Wikipedia Enciclopedia on line.


(http://it.wikipedia.org)

 
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