Punte di Mille - Travenzoli and friends gruppo folk ligure

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Punte di Mille

Gianfranco Travenzoli > Dialettale 1

Punte di Mille


"Questa ballata narra delle difficoltà d un lavoratore del mare, alle prese con un vento ed un mare fortissimi, essendo in pericolo di affondamento , esso rivede in un attimo tutta la sua vita, rivede e risente i suoi figli che lo chiamano e lo esortano a non mollare; con una preghiera al signore di farlo ritornare dai propri cari, riesce finalmente a guadagnare l'approdo. Chiara metafora sulla forza di volontà dell'uomo che messo alle strette trova in se stesso e nell'amore per i suoi figli con l'aiuto del Signore, la forza di combattere e riuscire. Cosa dire più di quanto detto, solo che la poesia e la delicatezza e la profondità dei sentimenti espressi dalla canzone (che essendo tradotta in italiano perde parecchio) risulta molto evidente."

Porto di Genova a lavorare sulle banchine Uomini sudati fra cassette e mancine
Reti appese sempre più piene barcaiolo  prendi il mare La sera tardi tu puoi tornare a casa
Ma la nave è in rada tu devi imbarcarla La chiatta è piena tu devi portarla  barcaiolo … prendi il mare
rema sulla scia dell'onda marinaio  coraggio e paura  non ti devi scordare
vento e piove la tempesta avanza fuori dalla diga non sei al sicuro le onde e il vento aumentano di forza signore… la forza del mare lotta marinaio stringi forte le cime lotta contro il vento che ti spinge sugli scogli guarda la paura e pensa ai tuoi figli dio . . . voglio ritornare rema sulla scia dell'onda marinaio  coraggio e paura  non ti devi scordare stringo il timone rivedo tutta la mia vita vedo i miei figli contenti che ridono mi chiamano, mi guardano e dicono mi gridano papà . . . non andar via
mi arrabbio e il mare e mi solleva, mi affonda la diga è vicino ma guarda che onda
rabbia e paura mi fan compagnia signore . . .dammi la forza di ritornare
rema sulla scia dell'onda marinaio  coraggio e paura  non ti devi scordare
un lampo in cielo mi illumina la via
a lato della diga il vento mi aggredisce
raddrizza il timone metti la prua nella scia
ti prego Signore ...   non portarmi ancora via
Arrivo nel porto e do la volta
A terra ripenso ancora alla mia vita
Mi viene il magone e due lacrime escono
Signore  io ti sento con me

              (by Travenzoli and friends)










 
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